Artisti
Scopri la nostra collezione curata di artisti emergenti e affermati. Ogni artista è stato selezionato per il suo talento unico e la sua capacità di emozionare e ispirare. Esplora le loro biografie, le dichiarazioni artistiche e le opere disponibili per l'acquisto. Siamo orgogliosi di presentare artisti con grande potenziale e opere d'arte innovative.
MAN/ECK
Man/Eck è un artista contemporaneo che realizza sculture e opere d'arte riciclando materiali industriali, creando miti del passato italiano (come carretti, auto) con cartone e altri materiali, spesso rifiniti ad olio.Le sue opere esplorano la memoria e la trasformazione, fondendo passato e presente.
Rubik container
Mosaico grande
Gettone telefonico
Carretto verde
LUIS PERLANERA
Luis Perlanera (o Luiss Perlanera, pseudonimo di
Luigi Di Luca) è un artista attivo principalmente nel panorama artistico italiano, noto per le sue esposizioni e progetti collaborativi.
È un artista che partecipa a mostre ed eventi. Nel 2022, ad esempio, ha esposto le sue opere in una mostra personale presso lo spazio artistico Artequarantuno di Salò, nell'ambito del progetto "InTessere", insieme all'artista Elena Monzo.
Teschio
Scarpa
Venditore di cristalli
Cappella
ELISABETH KLEINVELD
Elizabeth Kleinveld è una persona con una carriera diversificata, nota sia come artista che come professionista nell'ecosistema startup e fintech.É attiva nel mondo dell'innovazione digitale.
Elizabeth Kleinveld è un'artista che lavora in collaborazione con Epaul Julien come il duo artistico E2.Il duo è noto per reinterpretare in chiave fotografica opere d'arte classiche fiamminghe e rinascimentali, sfidando gli stereotipi culturali e il canone artistico occidentale.
Orchid waltz
Indian summer
Dendrobium
Dance of the orchid
GHEDA PAOLO
Paolo Gheda nasce a Brescia il 21/05/1973 si diploma all'istituto Arte Caravaggio in Brescia nella
sezione
decorazione pittorica e scultura. Vive a Nave e opera a Botticino in provincia di Brescia.
I lavori di Paolo Gheda si sviluppano in una chiave espressiva caratterizzata da un dinamismo segnico fondato su un suggestivo processo creativo-formale. Il suo modo di creare è dettato da un' attitudine particolare e unica che lo portano a realizzare le proprie opere in modo diverso da ciò che comunemente vediamo, riesce a rendere visibile l'invisibile dando una concreta forma estetica
alle proprie opere.
Mediante l'utilizzo di materiali quali legno, cemento e ferro, un linguaggio originale e contemporaneo e una colta e mediata rielaborazione del mondo che lo circonda, crea interessanti composizioni, architetture concettuali su sfondi monocromi, composizioni plastiche dove forme e colori dialogano fra loro realizzando un gioco estetico dai molteplici livelli di lettura, elaborato con grande sensibilità e attenzione da un artista attento a ciò che quotidianamente lo circonda.
Da anni partecipa a premi e a concorsi sia nazionali che internazionali riscuotendo consensi sia da pubblico che critica ed è presente in diverse gallerie italiane.
Cm 120x90
Cm 120x90
Cm 120x90
Cm 89x142
Cm 80x58
Cm 78x54
Cm 71x51
Cm 70x105
Cm 68,5x54
Cm 55,5x42,5
ANNA COCCOLI
Anna Coccoli (al secolo Anna Maria Coccoli) nacque a Brescia l’1 febbraio1929. Visse tra Brescia e San Paolo del Brasile. Pittrice, scultrice, grafica, ceramista e figlia d’arte (il padre fu il grande decoratore Eliodoro Coccoli; maestro di vita e di creatività artistica, crebbe la figlia sviluppandole l’attenzione per la figura umana). Autodidatta, Anna si esercitò mediante copiatura da fotografie, riviste, libri e cataloghi che trovava nello studio paterno. Esordì nel ’50 a Roma, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna, alle Olimpiadi Culturali della Gioventù; le opere esposte provennero dalla selezione di una ventina di mostre regionali e locali tenute in varie città d’Italia (Milano, Napoli, Bologna, Genova, Firenze, ecc.). Alla selezione parteciparono millecinquecento tra pittori e scultori; la giuria nazionale era composta da G. C. Argan, R. Bianchi Bandinelli, Palma Bucarelli, Aldo Calò, Felice Casorati, Giuseppe Galassi, Renato Guttuso, Carlo Levi, Mario Mafai e Mario Penelope. Partecipò – e venne premiata – a tre edizioni del Premio Suzzara (nel ’54, ’56 e ’60) e alla Mostra delle Arti Figurative sui temi della Resistenza (nel ’56, a Bologna, nel Salone del Podestà). Nel ’57 prese parte al 3° Premio di Pittura “Orzinuovi” e nel maggio ’58 partecipò ad una collettiva che si tenne a Brescia nella prestigiosa Galleria Alberti (ove il 7 maggio ’60 inaugurò la sua prima personale).
Dal ’62 tenne mostre personali soprattutto in Lombardia: a Brescia alla Galleria Aab nel ’62, alla Galleria Alberti nel ’64, alla Galleria del Minotauro nel ’69, alla Galleria d’arte “San Michele” nel ’72, alla Galleria dell’Incisione nel ’78 e nel ’81; a Milano nello Studio di Architettura Architetti Patrini e Bellino nel ’68 e alla Galleria Rotta nel ’75; a Lodi alla Galleria del Gelso nel ’72. Il 7 ottobre 1972 le venne conferito, dal Centro Culturale d’Arte S. Michele, il S. Michele 1972 dedicato a Gioietta Padova Paoli. Trattavasi di un riconoscimento di merito che la commissione tecnica del Centro assegnava annualmente a personalità affermate nel campo delle arti figurative, dell’architettura, della poesia, del teatro, della musica e della cultura in genere.
Nel ’74 tenne la sua prima personale in Brasile, a San Paolo nella Galleria d’Arte Portal (che ospitò l’artista anche nel ’78, per un’altra personale); all’esposizione si interessarono i più importanti quotidiani brasiliani: «Folha de S. Paulo» (tiratura di circa 1,5 milioni di esemplari, il giornale di maggiore circolazione dell’America Latina) e «O Estado de Sao Paulo» (distribuito principalmente a livello nazionale; la seconda più grande diffusione nella città di San Paolo e la quarta più grande in Brasile). Informazioni riguardanti la mostra comparvero anche su numerose altre testate: «A Gazeta», «Diário de S. Paulo – Sociais», «Ultima hora», «Folha da tarde ilustrada», ecc. Uno dei più importanti centri culturali del Brasile, il Museo d’Arte di San Paolo (M.A.S.P.), ospitò un’antologica dall’8 al 23 maggio 1984; nel catalogo (con prefazione – in portoghese – di Pietro Maria Bardi e presentazione – in tre lingue: portoghese, inglese ed italiano – di Elvira Cassa Salvi) furono riprodotte 26 opere. Oltre al quotidiano «Folha de S. Paulo», alla mostra si interessò anche «Manchete», rivista settimanale brasiliana pubblicata dal 1952 al 2000 e considerata una delle principali riviste del suo tempo (seconda solo a O Cruzeiro). Nel 1985, a San Paolo nella Galeria Internacional de Arte Contemporanea Arte Brasil, ultima personale in Brasile. Nel 1986 venne pubblicata – in Brasile – un’importante monografia con la riproduzione di 58 opere e testi (dedica della Coccoli al fratello Sergio, prefazione di Pietro Maria Bardi e presentazione di Elvira Cassa Salvi) in portoghese, inglese ed italiano. Nel ventennio 1988-2008 espose a Brescia in cinque personali: alla Galleria Aab nel 1988 (opere dal ’60 al ’87), nel 2001 (opere dal 1959 al 2000) e nel 2008; alla Galleria dell’Officina nel ’93 e nel 2008. Scomparve a San Paolo del Brasile, il 26 giugno 2014.
Testa,1983(acrilico su tela)cm180x150
Testa Brasil(acrilico su tela)cm160x115
Donne 2007,cm 199x200
Coccoli,cm 132x104
Carnaval 1983(acrilico su tela)cm 140x180
Astratto 2007(acrilico su tela)cm190x200
Donne in giardino(acrilico su tela)cm 185x190
JOHAN FRISO
Come Banksy, anche Johan Friso nasconde la propria identità. Omonimo di uno dei membri della casa reale olandese, di lui si sa ben poco: pare abbia origini belghe ma viva in Italia, più precisamente nella provincia di Brescia. A differenza dello street artist inglese, però, Friso non si nasconde per creare mistero intorno a sé ma perché per lui ciò che davvero deve essere conosciuta e riconosciuta è l’opera d’arte e non l’artista. La cittadina in cui vive gode periodicamente di opere donate dall’artista e disseminate da lui stesso su suolo pubblico che raccontano, con toni scanzonati e pop, la realtà di oggi, lanciando messaggi positivi che possano fungere anche da suggerimenti soprattutto per i più giovani.
Il suo lavoro, pur essendo fortemente caratterizzato e riconoscibile, è un cocktail perfetto delle principali correnti artistiche del Novecento, dal surrealismo al dadaismo, dalla pop art al concettuale, in cui non perde occasione per citare uno dei suoi artisti di riferimento: Maurizio Cattelan.
Johan Friso è uno street sculptor: ama realizzare opere (sculture) che possano essere collocate in aree urbane, per strada appunto, a disposizione di tutti. La sua è un’arte per la collettività.
Sue opere si trovano installate in diverse aree urbane nella cittadina di Gussago (BS).
Football(polvere di marmo,vernice)cm 42x30x20
Determinazione(ferro,resina,vernice)cm 36x40x38
Meraviglia pink and white(resina,vernice)cm 60x50x60
Meraviglia white and yellow(resina,vernice)cm 60x50x60
Senza pietà(resina,vernice)cm 44x42x29
Senza pietà(resina)cm 44x42x29
Senza pietà(resina)cm 44x42x29
ANGELO BORDIGA
Nato a Bagolino (BS) nel 1963, attualmente vive e lavora a Brescia.
Diplomato all’Istituto d’Arte di Cantù nell’indirizzo di decorazione pittorica, prosegue poi gli studi diplomandosi all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano).
Dal 1989 collabora come scenografo e pittore realizzatore nella compagnia teatrale “Uscita di sicurezza” di Milano.
Dal 1994 al 1996 lavora come decoratore per l’Istituto Grafico di Milano. Segue un apprendistato come restauratore di opere architettoniche con la “Cooperativa per il Restauro” di Milano.
Dal 1998 al 2000 collabora per lavori di decorazione “Trompe-l’oeil” a Brescia. Una sua opera è in esposizione permanente dal 2006 presso il Civico Museo Parisi – Valle di Maccagno (VA).
Autoritratto olio su tela,cm 200x150
Donna sdraiata su fondo rosso,cm 150x162
Donna su fondo bianco,cm 197x118
Renato,2004
Cristina,olio su tela,cm 70x50
Lo specchio velato,olio su tela,cm 150x87
Nero in poltrona,olio su tela,cm 150x100
Macchia e linea,olio su tela,cm 90x65
Ocra e rosso,olio su tela,cm 150x100
IROS MARPICATI
Iros Marpicati è nato a Ghedi (Brescia) nel 1933. Ha studiato all’Accademia Carrara di Bergamo con Achille Funi ed ha cominciato ad esporre nel 1957. In seguito ha conseguito il diploma al Liceo Artistico di Brera.
Ha intrapreso gli studi alla Facoltà di Architettura presso l’Università del Politecnico di Milano che ha abbandonato per dedicarsi alla pittura. Il suo lavoro si muove da anni su un territorio di evocazioni esistenziali. L’artista, che ha lavorato tra Brescia e Milano, ha allestito diverse personali; tra le più recenti quella alla Fondazione Stelline di Milano nel novembre/dicembre 2010 e al Chiostro del Bramante a Roma nel settembre/ottobre 2011 e ha inoltre esposto in importanti rassegne.
Il dormiente nel paesaggio industriale
Trittico 2008,cm 150x200
Trittico 2008,cm 135x195
Paesaggi verticali 1994,cm 110x150
Paesaggio inospite 2008,cm 170x130
Paesaggio inospite,cm 140x100
Paesaggio inospite,cm 170x130
Paesaggio inospite 2008,cm 170x130
Paesaggio inospite 2009,cm 160x120
Frammento di paesaggio,cm 140x100
Paesaggio inospite 2011,cm 170x130
Frammento di paesaggio 2012,cm 130x100
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